Agevolazioni fiscali.

Bonus sicurezza ed ecobonus

Certificazioni positivo

Grazie alla Legge di Bilancio, con le agevolazioni fiscali è possibile portare in detrazione le spese per l’installazione di grate di sicurezza, porte blindate, cancelli, recinzioni ed ogni sistema di sicurezza e controllo accessi in genere. Ma anche le zanzariere, se hanno caratteristiche oscuranti, dunque legate all’efficientamento energetico (Ecobonus) o in entrambi i casi pure le tapparelle, le pergole e le tettoie, se costruite con schermatura solare. 

Bisogna dunque distinguere quelli legati alla sicurezza e quelli legati all’efficientamento energetico, considerandoli separatamente o facendoli rientrare tutti nel Bonus ristrutturazioni. In ogni caso, rivolgendosi al proprio commercialista, al CAF o in banca, si possono ottenere tutti i chiarimenti del caso specifico (compresi eventuali aggiornamenti normativi), perché le detrazioni cambiano in base al tipo di bonus del quale si decide di beneficiare e alle nuove regolamentazioni in atto. Proviamo comunque a riassumerli.

Agevolazioni fiscali

Cosa rientra nel bonus sicurezza?

Nel bonus sicurezza rientrano le spese sostenute per migliorare la sicurezza della tua abitazione, dunque per prevenire furti. Prevede una detrazione fiscale del 50%, diluita in 10 rate annuali e fino ad un tetto massimo di spesa pari a 96 mila euro per unità abitativa. 

E’ confermato dalla Legge di bilancio fino al 31 dicembre 2024. Requisito primario è aver pagato regolarmente l’IMU, l’ICI, la TARI, ecc. ed aver già sostenuto la spesa. Si fa riferimento a situazioni preesistenti e non dunque abbinate ad edifici di nuova costruzione o in costruzione.

Facciamo un esempio con la porta blindata. Può rientrare nel bonus ristrutturazioni (se si sta ristrutturando casa), bonus sicurezza (se si sta sostituendo solo la porta) ed ecobonus (se la porta serve ad aumentare l’efficienza energetica).

Nel Bonus sicurezza rientrano

Sistemi anti intrusione

  •  rafforzamento cancellate e recinzioni già presenti
  •  applicazione grate alle finestre o sostituzione
  •  porte blindate (EN 1627) e rinforzate
  •  sostituzione di vecchie serrature e lucchetti
  •  installazione di spioncini 
  •  tapparelle metalliche
  •  nuove saracinesche
  •  vetri antisfondamento
  •  casseforti a muro

Sistemi di controllo elettronico

  •  rilevazione accessi
  •  videosorveglianza
  •  domotica
  •  rilevazione incendi

Spese comprese nelle detrazioni:

  • sopralluogo
  • perizie
  • progettazione
  • installazione

Come migliorare la sicurezza di casa?

Come portare in detrazione le spese relative al bonus sicurezza?

E’ sufficiente effettuare la detrazione ai fini IRPEF compilando il modulo 730 o 740, indicando la cifra del totale pagato, che comprende fornitura, posa e IVA 10%. Ovviamente il pagamento deve essere tracciabile (carte debito, credito, bancomat e assegni), meglio però se bonifico parlante, cioè con tutti i dati del richiedente e soprattutto della società o professionista che effettua l’installazione:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma specifica: art.16-bis del Dar 917/1986
  • codice fiscale del richiedente della detrazione
  • codice fiscale/partita IVA del beneficiario del pagamento
  • data, numero della fattura ed importo

Ogni causale, deve far riferimento alla detrazione specifica, es: ristrutturazione o sicurezza.
Fatto questo, non bisogna inviare alcuna comunicazione, perché avviene in automatico. Bisogna però conservare ogni giustificativo per almeno 10 anni.

Sconto in fattura del 50% su inferriate e sistemi di sicurezza

L’Agenzia delle Entrate definisce l’installazione di porte blindate, grate e serramenti di sicurezza come intervento di edilizia libera rientrante nella manutenzione ordinaria. Il decreto rilancio permette di accedere alla cessione del credito (sconto in fattura) come previsto dall’art.16 del TUIR ma con delle limitazioni solo sulla singola unità abitativa. Senza limitazioni invece su interventi di parti comuni, ad esempio di un condominio.

E per la singola unità abitativa?
Nonostante rientri nella definizione di “prevenzione compimento atti illeciti”, la sola installazione di inferriate di sicurezza o di sistemi legati alla sicurezza, non rientra nell’agevolazione, a meno che la ristrutturazione non abbia un “titolo abitativo” (CIL, CILA, SCIA, DIA), cioè che rientri in un più ampio e importante intervento di ristrutturazione nel quale, le inferriate e i sistemi di sicurezza siano comunque la parte minoritaria.

Agevolazioni fiscali

Cosa rientra nellEcobonus?

La detrazione fiscale prevista nell’Ecobonus riguarda interventi di riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine per ricarica di veicoli elettrici. Le spese sostenute quindi per l’installazione di zanzariere, tapparelle, tende e schermature solari possono rientrare nell’Ecobonus, purché rientrino nei requisiti previsti dall’ENEA (Ente per le Nuove tecnologie, Energia e Ambiente – Ministero della transizione energetica).

Prevede diversi tipi di detrazione, dal Superbonus (quindi estensione come lavoro “trainato”) fino al 50% (Ecobonus), diluita in 10 rate annuali e fino ad un tetto massimo di spesa pari a 60 mila euro per unità abitativa. Si può scegliere anche lo sconto in fattura o cessione del credito. E’ confermato dalla Legge di bilancio fino al 31 dicembre 2024. La casa deve essere “esistente” dunque già accatastata, oltre ad essere in regola con tutti i pagamenti dell’IMU, ICI, TARI, ecc. ed aver già sostenuto la spesa. 

A differenza del Bonus sicurezza, dopo aver dichiarato nel 730 o 740 la spesa sostenuta, si hanno 90 giorni dall’ultimazione dei lavori e relativo pagamento per inviare tutta la documentazione necessaria all’ENEA.

Ecobonus: requisiti delle zanzariere

Il cosiddetto Bonus zanzariere prevede precisi requisiti:

  • devono avere marchiatura CE, che certifica la conformità agli standard comunitari
  • avere un valore Gtot uguale o inferiore a 0,35 certificato, secondo normativa EN14501
    (si può ottenere se abbinata a vetrate di tipo D a doppio vetro 4/16/4 con gas argon)
  • applicate a protezione di un vetro, esterne, interne o integrate all’infisso
  • devono essere mobili
Agevolazioni_fiscali_sicurezza

Ecobonus: requisiti sistemi di schermatura

Per schermatura solare si intende ogni struttura a schermo dinamico e/o mobile in combinazione con una vetrata, capace di ridurre l’irraggiamento solare al fine di adeguarsi alla variazione della luce e della temperatura.

Devono rispondere a precisi requisiti normativi quali: EN 13561, EN 13659, EN 13120 ed oltre all’abbinamento ad una superficie in vetro (come descritta sopra), essere applicate in modo solidale con l’involucro edilizio, cioè non possono essere liberamente montate e smontate dall’utente e non riguardare solo la sostituzione del tessuto o del motore per l’automatismo. Non sono comprese infine le strutture installate con esposizione da NORD-EST a NORD-OVEST.

Oltre alle zanzariere quindi, che devono rientrare anch’esse nel concetto di schermatura solare, parliamo dunque di sistemi interni ed esterni:

  • tende da sole in genere, da veranda, a rullo, plissettate
  • pergole e giardini d’inverno
  • tapparelle, veneziane, persiane ed ogni chiusura tecnica oscurante in genere

Come portare in detrazione zanzariere e coperture solari?

Bisogna effettuare la detrazione ai fini IRPEF compilando il modulo 730-740, indicando la cifra del totale pagato, che comprende fornitura, posa e IVA. Ovviamente il pagamento deve essere tracciabile, meglio se bonifico parlante, cioè con tutti i dati del richiedente e soprattutto della società o professionista che effettua l’installazione:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma specifica: “schermatura solare dinamica” – DL 311/2006 allegato M
  • codice fiscale del richiedente della detrazione
  • codice fiscale/partita IVA del beneficiario del pagamento
  • data, numero della fattura ed importo
  • scheda tecnica del prodotto, manuale d’uso ed etichettatura CE

Ogni causale, deve far riferimento alla detrazione specifica, es: ristrutturazione, superbonus o ecobonus. Tutta la documentazione deve poi essere inviata telematicamente all’ENEA.

Chi può usufruire delle agevolazioni fiscali?

Possono usufruire della detrazione fiscale tutti i contribuenti assoggettati all’IRPEF, non solo proprietari di immobili.

Parliamo in generale di:

  • proprietari o nudi proprietari
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione)
  • locatari o comodatari
  • soci di cooperative divise e indivise
  • imprenditori individuali, per gli immobili che non sono beni strumentali
  • familiare convivente del soggetto proprietario dell’immobile, se sostiene la spesa e sia intestatario di bonifici e fatture
  • coniuge anche separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge
  • componente dell’unione civile (legge n.76/2016)
  • convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato

Questo vuol dire che in caso ci siano comproprietari, la detrazione spetta di diritto ad entrambi ma solo se in fattura è annotata la percentuale di spesa sostenuta. Ci sono però molti ulteriori dettagli che potrebbero ampliare il campo di applicazione e che sarebbe dunque bene approfondire.

Fonte dati: Edilizia.com, Agenzia delle Entrate, Fiscomania

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